Abebe Bikila

Abebe BikilaGli occhiali da sole di Livio Berruti, medaglia d'oro nei 200 metri, sembravano venire da un altro pianeta rispetto ai piedi scalzi di Abebe Bikila, vincitore della maratona. L'uomo che, tornato trionfalmente ad Addis Abeba, dichiarò: "L'Italia ha avuto bisogno di un esercito di un milione di uomini per sconfiggere l'Etiopia, mentre un solo soldato etiope è stato in grado di conquistare Roma".
La Repubblica, 25 luglio 2008

Nessuno potrà mai restituirci l'incanto di quel crepuscolo romano quando un uomo, il viso composto nella immanenza della fatica, apparve in testa a tutti tra le fiaccole dell'ultimo tratto dell'Appia Antica aprendosi d'un colpo all'attenzione del mondo, forse anche più dell'antilope nera Wilma Rudolph, vincitrice di tutte le prove di velocità, o di Livio Berruti, che pure, sulla sublime curva dello stadio Olimpico, aveva sette giorni prima cancellato l'inviolabilità dei velocisti statunitensi. Con la sua dignità d'uomo, con la sua energia di combattente sulle strade delle maratone internazionali, Bikila fu campione di un'epoca in cui l'essere era ancora prevalente sull'apparire e in cui la gente era ancora assetata di favole.
Il Tempo, 11 Novembre 2009