Protagonisti e Aneddoti
Dopo trent’anni di predominio nelle gare veloci, gli statunitensi vennero battuti dal primatista tedesco Armin Hary; e per la prima volta nei 200 metri piani prevalse un mediterraneo: il torinese Livio Berruti che eguagliò per ben due volte nella stessa giornata il record mondiale.
Nella velocità femminile emerse Wilma Rudolph (oro nei 100 metri piani, 200 metri piani e staffetta 4 x 100 metri) colpita nella prima infanzia da reumatismo articolare (e non da poliomielite come sostenuto all’epoca) e ricca di talento e volontà.
I giochi del 1960 videro l’esplodere drammatico del problema doping. Il primo giorno della 100 km a squadre di ciclismo fu funestato dalla caduta a terra del venticinquenne ciclista danese Knut Enemark Jensen, causata da abuso di anfetamine, che morì di lì a poco.
L’etiope Abebe Bikila vinse la maratona correndo a piedi nudi.
Cassius Clay, il futuro Muhammad Ali, vinse la medaglia d'oro nei pesi mediomassimi della boxe (all'epoca massimi-leggeri), mentre la Coppa Val Barker, che in ogni Olimpiade premia il pugile migliore per stile e qualità tecniche, venne assegnata all'azzurro Nino Benvenuti, vincitore dell'oro nei pesi welter e destinato anch'egli a lasciare un rimanere nello sport italiano e mondiale.





