Wilma Rudolph
Tutte le Olimpiadi creano un mito. Il mito fiorito in questa edizione dei Giochi porta il nome di una ragazza nera di vent' anni, un'americana degli Stati Uniti: Wilma Rudolph. È giovane, bella, orgogliosa. È la donna più veloce del mondo. L'ultima grande giornata dell'atletica è stata anche la giornata del trionfo di Wilma, che nella staffetta 4x100 ha conquistato la sua terza medaglia d'oro.
Corriere della Sera, 9 settembre 1960
Di lei Livio Berruti ricorda: “La nostra fu una love story alla Peynet. Una cosa platonica: al massimo, qualche passeggiata mano nella mano per le strade di Roma. Avevamo entrambi problemi di gara. A quei tempi si aspettava il dopo: prima e durante, mai. Quando io conclusi i miei impegni agonistici, però , Wilma era già partita. Ci rimasi proprio male".
Corriere della Sera, 9 agosto 1994





